Le regole del buon sonno

Le regole del buon sonno

14Un corretto riposo garantisce un standard di vita qualitativamente elevato: non tutti, però, sanno che per dormire bene vi sono alcune regole da seguire.
Innanzitutto, il buon sonno necessita di tre elementi fondamentali: durata, continuità e profondità. La durata del sonno non è la stessa per bambini, ragazzi e adulti. Affinché il riposo sia ristoratore, infatti, i bambini necessitano fisiologicamente di dormire più ore rispetto ad un adulto.

Il periodo di sonno poi, per ciascuno di noi, dovrebbe essere continuo e profondo senza disturbi di alcun genere: un sonno frammentato, infatti, non potrà mai essere rigenerante.
Un sonno disturbato si ripercuote sulla nostra vita sociale e privata, incidendo negativamente sulle nostre attività quotidiane oltre che sul nostro umore. Ecco, pertanto, alcune regole da seguire.

LE 10 REGOLE:

1. Andare a dormire ed alzarsi più o meno alla stessa ora ogni giorno (i bambini dovrebbero andare a letto prima delle 21.00)
2. Se si vuol fare un riposino durante il giorno, la durata dello stesso non deve essere superiore a 45 minuti
3. Evitare l’assunzione di alcool, caffè, the e bevande gassate nelle 5-6 ore prima di coricarsi
4. Evitare cibi pesanti, speziati o eccessivamente zuccherati almeno 4-5 ore prima di coricarsi
5. Fare attività fisica ma non prima di coricarsi
6. Utilizzare un buon sistema-letto
7. Mantenere costante l’igiene della camera da letto, nonché la ventilazione della stessa
8. Evitare rumori e luce
9. Non usare il letto per guardare la tv, mangiare, lavorare o studiare
10. Non abusare di sonniferi
Non va sottovalutata, inoltre, la posizione assunta durante il sonno. Solitamente, ognuno di noi ha la sua posizione preferita che, tuttavia, può non essere corretta al fine di un sonno ristoratore.


La posizione indubbiamente più consigliata è quella supina, sulla schiena con la pancia in su, sorretti da un buon cuscino. Dormire supini è l’ideale per la nostra colonna vertebrale sebbene, talvolta, la rumorosità della nostra respirazione, durante il sonno, potrebbe risultare accentuata.
La posizione prediletta dalla stragrande maggioranza delle persone, però, è quella di dormire sul fianco, l’ideale se si hanno problemi di bruciore di stomaco. Tuttavia, al mattino ci si potrebbe svegliare con dolori al collo e alla schiena e, se si è abituati a tenere una mano sotto la testa, con formicolii e intorpidimenti.
Un’altra posizione molto comune è quella “a pancia in giù”, da molti sconsigliata per la scorretta postura assunta dalla colonna vertebrale, nonché per gli inevitabili dolori al collo. In ogni caso, tale posizione è ideale per chi soffre di apnea notturna o è solito russare.
Che si dorma supini, di fianco o a pancia in giù, la garanzia di un buon sonno sarà garantita dal perfetto connubio tra osservanza delle regole summenzionate, utilizzo del sistema-letto più consono alle nostre esigenze fisiologiche e corretta manutenzione/igiene dello stesso.